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domenica 18 luglio 2021

Sacreste di Laboratorio olfattivo


Sacreste di Laboratorio olfattivo è una fragranza del 2018 considerata autunnale, io invece la consiglio anche per l'estate. L'incenso è il protagonista assoluto in tutte le sue forme, dalla resina al filo di fumo ma si tratta di sensazioni legate all'incenso liturgico più che ad atmosfere orientali. La creazione è di Luca Maffei che, anche in questo caso, ha saputo conciliare il senso di freschezza con quello di tepore rassicurante. A me ricorda la frescura delle antiche chiese di pietra nelle quali trovare refrigerio dall'afa estiva. Un piccolo capolavoro che crea dipendenza.

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Sacreste by Laboratorio olfattivo is a fragrance released in 2018 considered best suitable in autumn, anyway I recommend it for the summer. Incense is the absolute protagonist in all its forms, from resin to a thin thread of smoke. The sensations is that one related to liturgical incense rather than to oriental atmospheres.
The creation is by Luca Maffei who, as he always does, has been able to reconcile the sense of freshness with a reassuring sense of warmth. It reminds me of the cool air in ancient stone churches where to find refreshment from the summer heat. A small masterpiece that is addictive.

sabato 17 aprile 2021

Hashtag, un fiore d'acciaio




Una fragranza di cui ho sentito parlare per la prima volta dai simpatici Andrej e Vanessa di "Ti racconto un profumo”.
 
Diventato una mia ossessione da quando, mesi fa, ordinai il Discovery Kit di 27 87 Perfumes. Potrei definire Hashtag uno dei miei profumi della vita. Mi fa sentire sempre a mio agio e il piacere di percepirlo sulla pelle durante la giornata è impagabile. L’effetto è rotondo e si avvertono quasi contemporaneamente tutte le note: incenso, violetta, iris, cedro e aldeidi, anche se ha un’evoluzione nel tempo che tende a rivelare di più l’iris (almeno su di me).
Un incenso freddo che non ha nulla di esotico, nessun effetto suk (che è pure affascinante per chi lo apprezza) piuttosto mistico e moderno, quasi metallico, il payoff del prodotto è infatti “From petal to metal”.

Una formula davvero interessante come quella di altre creazioni di 2787 Perfumes di base a Barcellona (lo dicevo che da quelle parti stanno andando forte). Il flacone ha un design minimal e raffinato, vetro bianco satinato ed esistono due formati: il 27 ml e 87ml.
Molto interessante è anche il loro “molecolare” Genetic bliss che, combinato con le altre fragranze, ne esalta la percezione e la prolunga nel tempo ma è una vera esperienza sensoriale anche da solo.
L’azienda ha la certificazione "Cruelty free" che non è cosa da sottovalutare e che ho trovato anche in altri prodotti spagnoli dedicati a un più ampio mercato. Bravi!

domenica 21 marzo 2021

Il profumo della scrittura, 1001 di Nobile 1942

Era il 22 marzo 2017 quando Nobile 1942 presentò ad Exsence la fragranza 1001 ispirata alla scrittura. Un livre de chevet a cura di Patrizia Finucci Gallo completava e arricchiva ulteriormente il packaging dell'interessante fragranza. Cosa c'era nel libretto? Interviste a scrittrici e addetti ai lavori, tra cui anche la sottoscritta. Buone letture profumate





giovedì 18 marzo 2021

XIX Marzo, un giorno di aria soave

Perché tutta questa attenzione allo story-telling negli ultimi anni? Alla capacità di presentare tutto come se fosse una storia?
Perché sono le storie a fare importanti gli oggetti, i simboli, le persone.
Questa fragranza dal nome così famigliare quanto insolito per il mondo della profumeria, abituata a denominazioni esotiche ed evocative, è così complessa che ci regala un’aura gentile e necessaria come l’ossigeno.
A me il XIX marzo fa pensare alla festa del papà (il mio purtroppo non c’è più) e ricorda anche la data del giorno della mia laurea. È una storia.

La storia narrata da Tiziana Terenziattraverso il suo profumo, racconta di tradizioni popolari legate a una terra ricca e generosa come la Romagna e dei suoi falò di San Giuseppe (la Focarina di San Giuseppe) un rito che propizia l’equinozio di primavera e durante il quale, nei campi, si bruciano gli sterpi e i resti delle potature per fare spazio all’erba giovane e fresca da venire.
XIX March è un estratto che apre con arancio, foglie, menta, ortica, ha nel cuore lavanda, cannella, germogli di chiodi di garofano, gelsomino, chiude con i legni di sandalo, cedro, vetiver e con muschio, noce moscata, rosmarino. Unisex, inutile dirlo, come tutta la profumeria artistica. Tanti profumi, tanti odori che, sapientemente accordati come una sinfonia, ci trasmettono la sensazione dell’aria buona delle colline e delle valli di Romagna. Una fragranza che è una poesia, un canto antico, una speranza gioiosa con una vena di malinconia. Pulito, soave e schietto.

domenica 7 marzo 2021

Mimosa al N.102

Non inonderò questo appuntamento di giallo mimosa bensì del rosa del N.102 di Bon Parfumeuruna fragranza che si identifica con un numero, come le altre creazioni di questa azienda francese.
102, che appartiene alla famiglia floreale, la mimosa ce l'ha nel cuore in una forma resa più fresca dal tè e più contemporanea dal cardamomo.
Si tratta di profumi nati per essere collezionati e usati anche in sovrapposizione, oltre che per le materie prime di grande qualità, sono divertenti come forma di esercizio per individuare le note olfattive e creare abbinamenti originali..
Le famiglie sono indicate dalla prima cifra (0 - le colonie, 1 - i floreali, 2- fruttati,...) e dal diverso colore della bandella e dell'etichetta, fanno pensare a una piccola enciclopedia, un olfattorio moderno e ben organizzato ma anche molto divertente.
Esistono anche i formati da 30ml per un primo approccio e quelli da 2ml contenuti in mignon veramente degni di essere collezionati.



Quindi l'omaggio alla Festa della Donna è qui contenuto in un flacone essenziale, trasparente e che dichiara le sue caratteristiche sull'etichetta. Il tutto sarebbe un regalo molto apprezzato dalle donne, profumo compreso.

domenica 24 gennaio 2021

Il profumo che piove su le tamerici...

La situazione di questi ultimi dodici mesi mi ha sballato completamente la percezione dell’alternarsi delle stagioni e mi sembra di vivere in un lungo inverno da chissà quanto. La primavera del 2020 è stata bellissima ma, nel migliore dei casi, abbiamo potuto goderne solo affacciandoci al balcone o camminando su e giù per le terrazze delle nostre città. L’estate, breve e piena di ansia, non ce la siamo goduta ed eccoci di nuovo qua, dentro un inverno che ingrigisce la pelle e i pensieri. L’olfatto può aiutarci in una fuga in avanti verso spazi aperti e se, come me, amate il mare ma soprattutto la vegetazione vicina al mare ecco dei suggerimenti che fanno per voi.




Sono tutte fragranze de Il Profvmo, un’azienda che mi piace molto e di cui possiedo diversi profumi e campioni.
Quando si parla di mare è automatico pensare all’accordo salato, molto in voga negli ultimi tempi per le profumazioni estive e raffinata alternativa agli agrumati.
Pioggia salata mi ricorda “La pioggia nel pineto” , l’ispirazione del profumiere è nata dall’idea di una goccia di pioggia (in una località di mare probabilmente) che prima di raggiungere la nostra pelle e i nostri volti silvani, attraversa la vegetazione, le chiome, i fiori, i rami e a questi ruba una sfumatura di freschezza e di verde.
Aria di mare è più floreale e le note di tiaré gli conferiscono un tocco esotico.
Lysander, pur essendo dedicato alla figura del dandy, non implica necessariamente che lo indossi un uomo. Speziato ma anche fresco grazie alla menta acquatica, è una bella immagine olfattiva di primavera al mare.
Cortigiana mi aveva disorientato proprio per il nome. Immaginavo atmosfere orientali, velluti, sentori di caffè e liquori invece il cuore di mandorla e vaniglia è reso più fresco da un sentore di erba tagliata e di vegetazione selvatica.
Questo quartetto è come un poker d’assi e secondo me si potrebbe anche sperimentarli combinati due per volta. Sono fragranze che evocano la rinascita della natura ma non sono necessariamente da indossare solo nelle stagioni calde, anzi già adesso solo ad avvicinarli sento che… “Piove su le tamerici salmastre ed arse”.

sabato 16 gennaio 2021

Another Oud - sensazione vellutata


Una fragranza lanciata nel 2015 e che si è conquistata un posto di rigore nella gamma degli eau de parfum di Juliette has a gun, il brand di Romano Ricci che potremmo definire figlio d'arte in quanto nipote della stilista Nina e di Robert, il creatore dell'iconico L'air du temps.
I flaconi riconoscibili ovunque per la loro linea minimal e i nomi spesso ironici ed evocativi racchiudono sperimentazioni olfattive che nel tempo hanno incontrato il favore del grande pubblico, pur rimanendo di nicchia.
In questo caso la nota dell'oud la fa da padrone pur essendo l'intento della creazione di renderlo alternativo all'ormai quasi onnipresente pregiata resina orientale (nei prodotti più economici semplicemente ricreata in laboratorio).
Le note di testa racchiudono bergamotto e lampone mentre il cuore è appunto ad appannaggio dell'agarwood, chiudono ambroxan e muschio.
Pur essendo dichiarato come unisex, lo trovo molto femminile, vellutato e intenso ma forse dipende da come sviluppa sulla mia pelle. Ciò non toglie che un uomo non possa aver voglia di sperimentare. Ormai molte fragranze sono diventate “scambiabili” ed è un bene. Adatto alla stagione fredda, da usare con parsimonia in quella calda... ma non è detto che...

domenica 10 gennaio 2021

Aqaba classic e il profumo delle feste

Se avete appena smontato l’albero di Natale e dichiarato di essere ufficialmente a dieta, state già provando nostalgia per il caldo profumo di arance, cannella, canditi e caminetto acceso di questo periodo appena trascorso. Aqaba classic di Miriam Marani è il profumo che fa per voi e che con la sua piramide olfattiva ricca di note speziate potrà accompagnarvi in questa seconda parte dell’inverno.

Sullo sfondo un'opera di Otto Kinder

La fragranza, creata nel 1998 da Thierry Wasser, è ormai considerata un classico nel panorama degli orientali speziati ma allo stesso tempo ne rappresenta una declinazione moderna e frizzante. In apertura troviamo un’esplosione di cannella e cardamomo alleggeriti dalla rosa bulgara, nel cuore chiodi di garofano per poi chiudere con olibano, pesca, incenso e note di legni che regalano un finale asciutto.
Il flacone è un piccolo capolavoro di design ed evoca le architetture del Medio Oriente, il colore del profumo è di un aranciato succoso che soddisfa anche l’occhio. L’azienda produttrice è statunitense e offre una gamma di altre fragranze non sempre facilmente reperibili al dettaglio in Italia. Consigliato anche Aqaba man che può essere considerato unisex se si è alla ricerca di una sensazione meno morbida e più incisiva grazie alle note di testa agrumate, il cuore verde e il fondo con cuoio, legni e un “sorso” di cognac.

martedì 5 gennaio 2021

Palo santo al rum

Sempre in vena di spiritualità e fragranze che aiutino l'introspezione e diano un senso di pace, ecco un'altra alla quale faccio fatica a rinunciare in questi giorni:
Palo Santo di Carner - Barcelona.


Negli ultimi tempi la Spagna sta lavorando molto bene sulla promozione dei suoi produttori e Carner, pur essendo già una casa affermata, sta entrando sul mercato italiano con un certo successo (per le proporzioni della profumeria artistica o di nicchia). Distribuita dall'italiana Nobile 1942, Carner propone fragranze ricercate e allo stesso tempo in grado di soddisfare i sensi di chi non è abituato a sensazioni olfattive molto particolari.
Ma veniamo al nostro Palo Santo. Si tratta di una fragranza unisex creata nel 2015 da Shyamala Maisondieu che per Carner ha realizzato anche Besos e Costarela.
In un primo momento si viene investiti dal tepore del rum, dichiarato fra le note di testa, che non appare troppo dolce grazie all'artemisia.
La prima sensazione che ho avuto infatti è stata "liquorosa" ma bisogna dare al profumo il tempo di sviluppare e adattarsi alla nostra pelle e anche all'ambiente che ci circonda.
Come dice la mia profumiera di fiducia, Gianna: "parlando di profumeria artistica, non bisogna dimenticarsi di un fattore importantissimo, il tempo".
Per Palo Santo il tempo è fondamentale, le note di latte e di legno di guajaco arrivano anche dopo mezz'ora dal primo spruzzo e, come mi è successo la prima volta che l'ho provato - di pomeriggio, solo alla sera si cominciano a percepire la vaniglia, il vetiver e il sandalo che ci possono accompagnare perfino durante la notte.
Anche in questo caso direi che si tratta di una rassicurante e calda presenza.
Consigliato a chi ama i regali che può farci il tempo.

sabato 2 gennaio 2021

Anime sante e Finisterre

Completo, per ora, il discorso sulle creazioni di Maria Candida Gentile di cui ho potuto apprezzare l'originalità. Oggi i protagonisti sono due profumi veramente particolari che non conoscono mezze misure.
Il primo, e anche quello che preferisco (solo mio gusto personale) è Finisterre, una fragranza dedicata al Cammino di Santiago di Compostela, il luogo ai confini del mondo verso cui si può decidere di proseguire il percorso per bagnarsi nell'Oceano. Ovviamente si tratta di un accordo marino che ha nel cuore elicriso e pino e nelle note di fondo ambra grigia e sandalo. Basta uno spruzzo per essere davvero trasportati ai confini della terra, io in particolare adoro la "secchezza assolata" dell'elicriso e quindi ne sono rimasta totalmente affascinata.
Sempre in "odore di santità" è Anime sante. Questa volta l'incenso la fa da padrone ma in una veste molto fresca e dolce, non è l'incenso che brucia - per intenderci - piuttosto l'odore delle chiese e delle cere con cui si curano i legni dei banchi e dei confessionali. Ad aprire una sensazione che potrebbe essere un po' claustrofobica c'è il frangipane nelle note di testa e il latte di mandorla nelle note di cuore insieme al melone. Legno di sequoia e benzoino danno corpo e persistenza.
Entrambi i profumi non sono da indossare per sedurre, nel senso di condurre a sé, ma per indurre sensazioni in chi li sceglie. Dopo il primo impatto molto caratteristico, si fondono con la nostra pelle e sembra quasi ci parlino e ci cantino delle antiche filastrocche che producono un senso di calma e tranquillità, di beatitudine insomma. Sono fragranze che non ci faranno sentire mai soli.


mercoledì 30 dicembre 2020

Profumi candidi e gentili MCG

Non ho voluto tediarvi e tediarmi con racconti dal lock down. Ci sono in giro già abbastanza romanzi e antologie per soddisfare ogni curiosità voyeuristica sulla clausura altrui.
Volendo pensare alle cose belle, per me in questo anno c’è stata una grande riscoperta del profumo. Ho avuto tempo e modo per indagare e scambiare commenti e impressioni con altri appassionati del mondo delle fragranze, soprattutto di nicchia.
Sono una di quelle persone che, quando mi dicono che un profumo ha avuto molto successo e lo si vende tantissimo, gira alla larga. Sono contenta per i successi delle case produttrici ma affidarmi al sentimento del marketing di massa per scegliere un profumo non mi pare il caso. In passato ho avuto anche una piccola collaborazione con un progetto riguardante i profumi  di cui recupererò qualcosa più avanti. 


Oggi voglio presentarvi una maître parfumeur  italiana: 
Maria Candida Gentile con sede a Sarzana (SP).
Ieri ho ricevuto l’ordine che avevo effettuato direttamente dal loro shop online e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla cura con cui erano stati realizzati l’imballaggio e i bellissimi pacchetti regalo.
Il tocco di classe è nell’uso della ceralacca, anch’essa delicatamente profumata, che ho ritagliato e riposto nella mia agenda come augurio per l'anno a venire.
Una delle fragranze che ho acquistato è l'eau de parfum “Sideris” dal nome evocativo quanto le note del profumo stesso. I flaconi hanno una linea pulita ed essenziale con i bordi smussati che ricordano lo stile Art Nouveau.
Lo sfondo dell’etichetta è di un blu magnetico da notte marina incipiente e al primo spruzzo si viene rapiti da sensazioni molto profonde, a volte contrastanti. Ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a un antico medicamento, una medicina dal profumo dolce e dal gusto amaro.


L’incenso, dichiarato nelle note di testa, si amalgama con freschezza all’effetto amaro e balsamico del laudano (da qui l’atmosfera fin de siecle) ma le note di cuore della rosa turca danno consistenza e persistenza nel tempo. Basta poco, davvero poco, per sentirsi protetti e rassicurati, immersi in un benevolo bosco sul limitare del mare.
Mi sono arrivati anche diversi campioni di altre loro fragranze e fra questi non posso non nominare il Rrose Sélavy, dotta citazione sull’alter ego di Marcel Duchamp, un trionfo di rose che ha una risultante asciutta, concreta, per niente stucchevole. A presto con altre recensioni dei bellissimi prodotti MCG.