La situazione di questi ultimi dodici mesi mi ha
sballato completamente la percezione dell’alternarsi delle stagioni e mi sembra
di vivere in un lungo inverno da chissà quanto. La primavera del 2020 è stata
bellissima ma, nel migliore dei casi, abbiamo potuto goderne solo affacciandoci
al balcone o camminando su e giù per le terrazze delle nostre città. L’estate,
breve e piena di ansia, non ce la siamo goduta ed eccoci di nuovo qua, dentro
un inverno che ingrigisce la pelle e i pensieri. L’olfatto può aiutarci in una
fuga in avanti verso spazi aperti e se, come me, amate il mare ma soprattutto
la vegetazione vicina al mare ecco dei suggerimenti che fanno per voi.
Sono tutte fragranze de Il Profvmo, un’azienda che mi piace molto e di cui
possiedo diversi profumi e campioni.
Quando si parla di mare è automatico pensare all’accordo salato, molto in voga
negli ultimi tempi per le profumazioni estive e raffinata alternativa agli
agrumati.
Pioggia salata mi ricorda “La pioggia nel pineto” , l’ispirazione del profumiere è nata
dall’idea di una goccia di pioggia (in una località di mare probabilmente) che
prima di raggiungere la nostra pelle e i nostri volti silvani, attraversa la
vegetazione, le chiome, i fiori, i rami e a questi ruba una sfumatura di
freschezza e di verde.
Aria di mare è più floreale e le note di tiaré gli conferiscono un tocco
esotico.
Lysander, pur essendo dedicato alla figura del dandy, non implica
necessariamente che lo indossi un uomo. Speziato ma anche fresco grazie alla
menta acquatica, è una bella immagine olfattiva di primavera al mare.
Cortigiana mi aveva disorientato proprio per il nome. Immaginavo atmosfere
orientali, velluti, sentori di caffè e liquori invece il cuore di mandorla e
vaniglia è reso più fresco da un sentore di erba tagliata e di vegetazione
selvatica.
Questo quartetto è come un poker d’assi e secondo me si potrebbe anche
sperimentarli combinati due per volta. Sono fragranze che evocano la rinascita
della natura ma non sono necessariamente da indossare solo nelle stagioni
calde, anzi già adesso solo ad avvicinarli sento che… “Piove
su le tamerici salmastre ed arse”.