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venerdì 3 febbraio 2012

Che gelida manina


Il freddo siberiano ci ha colti alla sprovvista? Si sa che d'inverno nevica e fa freddo, dopo tutto l'Italia non è la California. Proprio in queste situazioni non bisogna abbassare la guardia e dobbiamo prestare molta cura alla pelle delle gambe e dei piedi che soffrono la disidratazione proprio perché non esposti alla luce e all'aria come d'estate. Un vero toccasana sono le creme che possiamo trovare anche nei supermarket e che sono già molto usate per la cura delle mani.
Il balsamo di Neutrogena all over può essere usato su tutto il corpo e vi darà un senso di benessere immediato e duraturo. Per i più esigenti invece Dermud dry skin treatment è anche ipoallergenico.
Gli uomini non sono esonerati.

giovedì 26 maggio 2011

Olio di gomito

I gomiti sono una parte del corpo spesso dimenticata e invece la pelle in quelle zone è molto delicata e soggetta a screpolature e ispessimenti.
Se non trattati con cura, i gomiti potrebbero diventare un vero "tallone d'Achille" per la vostra bellezza.
Capita a volte di incontrare signore apparentemente molto curate ma quando, come ad esempio in autobus, ci si scontra con un loro gomito ci sembra di aver avuto un contatto con una grattugia. Il consiglio migliore per la cura dei gomiti è di non dimenticarvene. Applicate quotidianamente la stessa crema che usate per il viso e - in casi estremi - usate le creme o il balsamo per le mani "con formula norvegese".
Il gomito "pungente" è davvero una nota dolente per l'eleganza, anche perché "aggancia" i tessuti più leggeri creando non poco imbarazzo.

martedì 17 maggio 2011

Un posto al sole

Sarò sincera: dirvi che prendere troppo sole o fare troppe lampade fa male non vi farà desistere dalla Tan-mania (mania dell'abbronzatura). Se tutti smettessero di fare cose dannose per se stessi e per gli altri, beh, forse staremmo vivendo su un altro pianeta.
L'unico argomento che possa far cambiare idea a un appassionato/a del look è convincerlo che una certa cosa è brutta, fuori moda, "grezzissima..."
L'abbronzatura è diventata una questione di look solo da poco tempo, se pensiamo in termini storici.
Ancora agli inizi del XX secolo, le signore non prendevano il sole e riparavano il volto e la testa con un "parasole" ovvero l'ombrellino di pizzo e merletto che ancora oggi vi spacciano per souvenir di Venezia - rigorosamente Made in China.
Questo perché l'essere abbronzati, ovvero avere la pelle riarsa dal sole, significava essere poveri e quindi costretti a lavorare all'aria aperta.
Il sole faceva invecchiare, ben lo sapevano le signore che vedevano le contadine già piene di rughe a vent'anni.
Poi arrivò Coco Chanel che introdusse un nuovo stile di vita per la donna più comodo e che le permettesse di muoversi agilmente e andare dove voleva, anche al mare, anche a fare sport all'aria aperta. L'abbronzatura come la intendeva Chanel era un colorito dorato e sano dovuto a una vita dinamica e attiva.
In Italia abbiamo avuto tempi duri e quindi ci si è preoccupati ben poco del colorito della pelle - a meno che non fosse sintomo di malattie in corso. Con la seconda guerra mondiale arrivarono gli Americani e il culto degli USA a tutti i costi. Abbiamo avidamente accolto la musica, i jeans, i balli e anche la "California".
Sì, perché dopo un po' di tempo (tra gli anni '60 e '70) ha fatto capolino la Barbie, in particolare il modello "Barbie Malibu". La biondissima e abbronzata fanciulla californiana diventò un'icona di bellezza almeno quanto lo era stata Marilyn Monroe.
A quei tempi somigliare agli americani significava essere un po' come loro: vincenti.
A quel punto gli italiani ricchi si convertirono all'abbronzatura e le signore diventarono tutte bionde.
La moda poi, si sa, passa dall'elite al main stream. Anche le donne della classe media vollero diventare bionde e abbronzate, solo che invece di prendere il sole a Saint Tropez, lo prendevano a Sabaudia.
Poi la moda dell'abbronzatura giunse fino agli strati più poveri e allora anche la "sora Lella" decise che doveva essere bionda e abbronzata, solo che lei il sole al massimo poteva prenderlo la domenica a Ostia e per farsi bionda non poteva che ricorrere all'acqua ossigenata.
Ecco che il modello "Barbie Malibu" diventa una cosa "da poveri".
L'abbronzatura molto carica è un segno distintivo del "vorrei ma non posso" cioè: "non posso permettermi vacanze al mare, alle terme, in montagna ma voglio farlo credere agli altri".
Rassegnatevi: il color "biscotto Plasmon" in autunno e inverno è veramente "cheap" e fa risaltare tantissimo le rughe ed evidenzia le imperfezioni della pelle del viso e corpo.
Ora, anche gli americani si sono resi conto di quanto sia ridicola l'abbronzatura perenne con tutta la way of life californiana (bermuda maschili comprese).