
Io,
più che pensare che è il venticinquennale della caduta del muro di
Berlino, penso che son passati quindici anni da quando uscì un
fantastico volume dedicato all'arte dell'URSS pubblicato da Bruno
Mondadori editore e Galleria d'arte 56 con cui all'epoca
collaboravo.
Il tomo aveva come filo conduttore la storia del
cinema sovietico attraverso i manifesti e le affiches realizzate da
grandi artisti grafici dagli anni '50 alla fine degli anni
'80.
Allora, nel biglietto d'invito alla mostra "L'arte
dell'URSS- Cinema" venne scritto "in occasione del
decennale della caduta del muro di Berlino".
Per
l'inaugurazione mi comprai un twin set nero che ha fatto la sua parte
per molti anni ancora da quella volta e una parure ciondolo e
orecchini in argento e pietra di luna che ancora oggi indosso spesso
e volentieri.
Ricordo che mi sembrava di essere sulla strada
giusta affinché collimassero le mie competenze con le aspirazioni e
i desideri: stavo mettendo in pratica ciò che sapevo in un ambito
che mi piaceva e mi interessava. In più vedevo stringersi la mano,
quella volta a Bologna, figure di rilievo delle arti visive che prima
non avevano mai collaborato e un po' mi pareva fosse anche merito
mio.
A dieci anni dallo smantellamento di quel muro, io ero al
culmine delle aspettative e non avevo nemmeno trent'anni. Poi il
mondo ha preso un'altra direzione e anche io.
L'esperienza è
rimasta e anche il know-how che si è ulteriormente affinato anche se
è un po' liso, come il twin set che alla fine è andato nel cesto
della Caritas.
E resto così "всегда готов!" [Sempre pronto].