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lunedì 29 marzo 2021

Levante, questione di orientamento

Per chi, come me, è abituato a pensare all’Adriatico come la propria spiaggia d’elezione, la parola Levante si collega subito all’acqua, al mare.


I profumieri di Nobile 1942 sono liguri e per loro Levante e Ponente rappresentano due riviere e il mare sta a Sud.
Confesso di aver provato Levante con l’entusiasmo e la voglia di qualcosa che odorasse di mare e mi facesse sentire a casa ma l’Est per loro è un’altra cosa. Tuttavia non me ne rammarico; nella loro fragranza, anche se dichiarate come note di testa, gli accordi marini sfumano nei fiori bianchi, così mi pare di sentire i gelsomini nelle sere di maggio, cedro e resine fanno pensare a un'esotica pineta, un po’ in lontananza magari.
La vaniglia non manca mai. Insomma ci si avvicina alla costa percorrendo una strada in mezzo alla natura, di sera.

martedì 5 gennaio 2021

Palo santo al rum

Sempre in vena di spiritualità e fragranze che aiutino l'introspezione e diano un senso di pace, ecco un'altra alla quale faccio fatica a rinunciare in questi giorni:
Palo Santo di Carner - Barcelona.


Negli ultimi tempi la Spagna sta lavorando molto bene sulla promozione dei suoi produttori e Carner, pur essendo già una casa affermata, sta entrando sul mercato italiano con un certo successo (per le proporzioni della profumeria artistica o di nicchia). Distribuita dall'italiana Nobile 1942, Carner propone fragranze ricercate e allo stesso tempo in grado di soddisfare i sensi di chi non è abituato a sensazioni olfattive molto particolari.
Ma veniamo al nostro Palo Santo. Si tratta di una fragranza unisex creata nel 2015 da Shyamala Maisondieu che per Carner ha realizzato anche Besos e Costarela.
In un primo momento si viene investiti dal tepore del rum, dichiarato fra le note di testa, che non appare troppo dolce grazie all'artemisia.
La prima sensazione che ho avuto infatti è stata "liquorosa" ma bisogna dare al profumo il tempo di sviluppare e adattarsi alla nostra pelle e anche all'ambiente che ci circonda.
Come dice la mia profumiera di fiducia, Gianna: "parlando di profumeria artistica, non bisogna dimenticarsi di un fattore importantissimo, il tempo".
Per Palo Santo il tempo è fondamentale, le note di latte e di legno di guajaco arrivano anche dopo mezz'ora dal primo spruzzo e, come mi è successo la prima volta che l'ho provato - di pomeriggio, solo alla sera si cominciano a percepire la vaniglia, il vetiver e il sandalo che ci possono accompagnare perfino durante la notte.
Anche in questo caso direi che si tratta di una rassicurante e calda presenza.
Consigliato a chi ama i regali che può farci il tempo.