domenica 21 marzo 2021
Il profumo della scrittura, 1001 di Nobile 1942
giovedì 18 marzo 2021
XIX Marzo, un giorno di aria soave
Questa fragranza dal nome così famigliare quanto insolito per il mondo della profumeria, abituata a denominazioni esotiche ed evocative, è così complessa che ci regala un’aura gentile e necessaria come l’ossigeno.
La storia narrata da Tiziana Terenzi, attraverso il suo profumo, racconta di
tradizioni popolari legate a una terra ricca e generosa come la Romagna e dei
suoi falò di San Giuseppe (la Focarina di San Giuseppe) un rito che propizia l’equinozio
di primavera e durante il quale, nei campi, si bruciano gli sterpi e i resti delle
potature per fare spazio all’erba giovane e fresca da venire.
XIX March è un estratto che apre con arancio, foglie, menta, ortica, ha nel
cuore lavanda, cannella, germogli di chiodi di garofano, gelsomino, chiude con
i legni di sandalo, cedro, vetiver e con muschio, noce moscata, rosmarino. Unisex, inutile dirlo, come tutta la profumeria artistica. Tanti profumi, tanti odori che, sapientemente accordati come una sinfonia, ci
trasmettono la sensazione dell’aria buona delle colline e delle valli di
Romagna. Una fragranza che è una poesia, un canto antico, una speranza gioiosa con
una vena di malinconia. Pulito, soave e schietto.
venerdì 12 marzo 2021
Incenso a Zagorsk
In particolare non potevo lasciarmi sfuggire quella con un nome evocativo come Zagorsk, dedicata agli incensi freddi che si usano nelle chiese russo-ortodosse.
Pensavo fosse solo una citazione e invece questa fragranza mi ricorda veramente alcune chiese che ho avuto modo di visitare in Russia. Zagorsk è il nome laico della cittadina di Sergiev Posad (a meno di 100 km da Mosca) dove appunto sorge il monastero della Trinità di San Sergio che visitai alla fine degli anni '90 dello scorso secolo, ormai. Un luogo tra i più importanti per la cristianità ortodossa e di grande e suggestiva devozione. Ricordo che ci arrivammo da Mosca con un treno locale e bevemmo il tè scaldato con l'apposita "resistenza" da viaggio, un oggetto pop-soviet al quale i russi sono affezionati come noi italiani alla caffettiera.
Provare questo profumo è stato magico, mi ha fatto tornare indietro nel tempo come Proust con la sua madeleine. L'incenso qui non è fumoso ma molto arioso e si mescola col sentore dei boschi di conifere e con la freschezza della betulla.
Se avete la curiosità di sperimentare tutte le variazioni sul tema dell'incenso, CdG ha creato anche Avignon che ricorda sempre l'interno di una chiesa, ma di gusto più occidentale, dopodiché ci si avventura in Oriente fino a Kyoto passando da Jaisalmer in India o deviando verso il Marocco di Ouarzazate. Io, per il momento, mi perdo nel profumo di anima russa. Se esiste Zagorsk ci va molto vicino.
domenica 7 marzo 2021
Mimosa al N.102
102, che appartiene alla famiglia floreale, la mimosa ce l'ha nel cuore in una forma resa più fresca dal tè e più contemporanea dal cardamomo.
Si tratta di profumi nati per essere collezionati e usati anche in sovrapposizione, oltre che per le materie prime di grande qualità, sono divertenti come forma di esercizio per individuare le note olfattive e creare abbinamenti originali..
Le famiglie sono indicate dalla prima cifra (0 - le colonie, 1 - i floreali, 2- fruttati,...) e dal diverso colore della bandella e dell'etichetta, fanno pensare a una piccola enciclopedia, un olfattorio moderno e ben organizzato ma anche molto divertente.
Esistono anche i formati da 30ml per un primo approccio e quelli da 2ml contenuti in mignon veramente degni di essere collezionati.
Quindi l'omaggio alla Festa della Donna è qui contenuto in un flacone essenziale, trasparente e che dichiara le sue caratteristiche sull'etichetta. Il tutto sarebbe un regalo molto apprezzato dalle donne, profumo compreso.
venerdì 5 marzo 2021
Lolite - reloaded
Dopo quindici anni dalla prima edizione, torna Lolite: storie e visioni di piccole seduttrici in versione riveduta e ampliata con una sezione dedicata al fenomeno Lolita in Italia.
In questo nuovo capitolo si parla di Stefania Sandrelli, Catherine Spaak, Gigliola Cinquetti e del Sanremo del 1964.
Su Amazon: Lolite: storie e visioni di piccole seduttrici di Katia Ceccarelli
domenica 28 febbraio 2021
Gucci Bloom, la primavera in boccio
Un profumo che probabilmente non ha bisogno di presentazioni perché già molto conosciuto e apprezzato fin dalla sua prima uscita sul mercato nel 2017. Gucci Bloom è un prodotto veramente ben costruito e il suo successo è meritato. Alberto Morillas è il naso che lo ha inventato, un maestro di grande e lunga esperienza che intercetta nuove tendenze pur rimanendo nella scia di una tradizione accessibile al gusto di molti. Gucci Bloom è già una linea e comprende, a oggi, le variazioni sul tema: Acqua di fiori (2018); Nettare di fiori (2018); Gocce di fiori (2019); Ambrosia di fiori (2019).
Indossandolo in questo periodo ci concediamo l’augurio di una primavera imminente che sa di fresco e pulito, sarebbe anche ora. I piacevoli accordi sono dedicati ai fiori bianchi: gelsomino, tuberosa, caprifoglio (io ci sento anche la magnolia). In breve, una fragranza che si adatta a tutte le età e a vari momenti della giornata, un vero passe-partout.
Si possono trovare anche delle comode travel-size così da poterlo sperimentare senza pentimenti.
mercoledì 17 febbraio 2021
Palme Rose, primi passi nel verde
Vi
presento una fragranza de Il Profvmo che purtroppo pare sia fuori produzione.
“Perché
ce la proponi allora?” direte voi.
Perché la trovo veramente interessante e unica.
Palme Rose, creato da Silvana Casoli che è l’anima della maison, è classificato nella famiglia dei floreali erbacei.
Io lo percepisco come prevalentemente erbaceo, una passeggiata nel verde tenero di inizio primavera con un’apertura pungente che non vira al balsamico e nemmeno allo speziato.
Lo sto descrivendo come qualcosa che non è ma allora cos’è?
Le note di testa danno appunto una sensazione frizzante alle narici e leggermente pungente che resta anche a distanza di tempo. Della rosa prende il verde pur non tralasciando i petali e il cuore è di miele d’acacia, molto probabilmente, di cui sentiamo anche il fiore. Ma il tessuto connettivo è di un verde arioso e stimolante per nulla dolce o consolatorio. Si tratta della Palmarosa, un’erba che veniva usata proprio per imitare il profumo della rosa e che ci ricorda la sua anima selvatica. Palme Rose faceva parte degli Osmo-parfums de Il Profvmo, una formula con soluzione alcolica a lenta evaporazione, quindi se la vostra intenzione è lasciare la scia non fa per voi. Un concetto di profumo evoluto e molto personale, una fragranza che parte in maniera intima e discreta per acquistare potenza e persistenza a contatto con la pelle, l’aria, il mondo.
Mi auguro davvero che riprendano a produrlo.
Per quanto mi riguarda, ne conserverò gelosamente il flacone.
domenica 14 febbraio 2021
MaRoussia Dange-Rose
Forse vi aspettavate una fragranza per lei e una per lui. Non è così ma si tratta comunque di una coppia, il mio omaggio per San Valentino. Uno dei due, Maroussia è un regalo a me stessa e alla mia passione per la Russia. Non si tratta di un profumo di nicchia, piuttosto di un profumo poco conosciuto ai più e dal gusto vintage.
Per chi avesse frequentato la Russia ancora negli anni ’90, diciamo che evoca le atmosfere dei magazzini GUM e l’odore tipico dei Berjozka, quello del legno delle matrioski, degli smalti dei palek ancora freschi e dell’ambra.In Russia l’industria della profumeria è stata tutt’altro che svilita e ha mantenuto una diffusione notevole sull’impronta delle grandi riserve di ambra che arrivavano dai Paesi baltici. Devo avere ancora da qualche parte un miniatura di un classico del periodo sovietico: Riga, un floreale con una potente base d’ambra, dove per potente intendo “piena di mare”. Questi ricordi sono evocati da Maroussia, femminile al massimo con una composizione ricca e complessa che va dai fiori d’arancio alle aldeidi, fino al muschio e all’ambra. Il flacone è "rosso e russo" con il suo tappo a forma di "luk" la classica cupola a forma di "cipolla", il luk appunto. A bilanciare le rotondità di Maroussia ho scelto Dange-Rose di Blumarine, una creazione moderna, uscita nel 2017, che è però un inno all’eterno tra i profumi: la rosa. Pare che l'ispirazione arrivi da Lady Oscar e quindi non potevo non averlo. Dal Cremlino a Versailles il passo culturale è sempre stato breve e questa fragranza è una malinconica rosa rossa umida di bosco e di rugiada oppure una rosa gialla fresca e leggermente vanigliata. Il tutto stemperato da note erbacee e legnose richiamate dalla spina nera che è il vero tocco di classe di questo flacone dal design impeccabile. Vetro solido, nero, freddo che nasconde un cuore nostalgico e nobile. Però attenti alla rosa, può essere anche lei pericolosa: Ma Roussia Dangereux.
domenica 7 febbraio 2021
L'immortale mondo di Kenzo
Tengo particolarmente a parlare di questa fragranza uscita nel 2019 per una delle firme che amo di più: Kenzo di Kenzo Takada, il grande designer che ci ha lasciato nell'ottobre del 2020. Kenzo World Power, in questa versione con packaging e flacone all'insegna di un energetico giallo, è un profumo che regala energia e buon umore. Le note di testa si elevano sulla cime del cipresso con radici ben salde su un fondo di fava tonka, il tutto armonizzato da un accordo salato.
Una fragranza moderna creata da Jerome Di Marino nel rispetto del gusto giapponese che sa coniugare l'originalità con la discrezione.Ho usato diversi profumi di Kenzo, uno su tutti l'ormai classico Parfum d'Eté che ha subito un restyling del flacone oggi diventato ancora più essenziale, e li ho sempre ricomprati e apprezzati ogni volta con maggiore consapevolezza.
Anche Kenzo World Power lascia una sensazione di freschezza e pulito come accade con altre creazioni della famiglia floreale. Una filosofia che accomuna molti profumieri del Sol levante capaci di stimolare la fantasia senza che questa diventi iperbolica e opprimente, per gli altri. Adatto a tutte le stagioni e sicuramente unisex. Anche questa volta il design del flacone lo rende iconico e io ci ho messo l'occhio da subito.
domenica 31 gennaio 2021
Adios Pampamia, un gaucho gentile
Un
acquisto d’impulso che mi ha lasciata davvero soddisfatta. Incuriosita dalle
tonalità cromatiche del flacone e del tappo che coniuga l’idea del cuoio al
femminile, l’ho provato e subito deciso di comprarlo, dato anche il prezzo
molto conveniente.
In particolare la nocciola la fa da padrona e, pur essendo fra le note di testa, il suo profumo non vi abbandonerà anche nello sviluppo della fragranza a distanza di tempo.
Il cuore costituito da iris, incenso e fresia donano la dolcezza dei fiori, i legni, l’ambra e la vaniglia, note di fondo, danno corpo e resistenza.
Personalmente ritengo che non sia la parte floreale a renderlo riconoscibile, sono invece i legni e soprattutto la nocciola.
domenica 24 gennaio 2021
Il profumo che piove su le tamerici...
La situazione di questi ultimi dodici mesi mi ha sballato completamente la percezione dell’alternarsi delle stagioni e mi sembra di vivere in un lungo inverno da chissà quanto. La primavera del 2020 è stata bellissima ma, nel migliore dei casi, abbiamo potuto goderne solo affacciandoci al balcone o camminando su e giù per le terrazze delle nostre città. L’estate, breve e piena di ansia, non ce la siamo goduta ed eccoci di nuovo qua, dentro un inverno che ingrigisce la pelle e i pensieri. L’olfatto può aiutarci in una fuga in avanti verso spazi aperti e se, come me, amate il mare ma soprattutto la vegetazione vicina al mare ecco dei suggerimenti che fanno per voi.
Sono tutte fragranze de Il Profvmo, un’azienda che mi piace molto e di cui possiedo diversi profumi e campioni.
Quando si parla di mare è automatico pensare all’accordo salato, molto in voga negli ultimi tempi per le profumazioni estive e raffinata alternativa agli agrumati.
Pioggia salata mi ricorda “La pioggia nel pineto” , l’ispirazione del profumiere è nata dall’idea di una goccia di pioggia (in una località di mare probabilmente) che prima di raggiungere la nostra pelle e i nostri volti silvani, attraversa la vegetazione, le chiome, i fiori, i rami e a questi ruba una sfumatura di freschezza e di verde.
Aria di mare è più floreale e le note di tiaré gli conferiscono un tocco esotico.
Lysander, pur essendo dedicato alla figura del dandy, non implica necessariamente che lo indossi un uomo. Speziato ma anche fresco grazie alla menta acquatica, è una bella immagine olfattiva di primavera al mare.
Cortigiana mi aveva disorientato proprio per il nome. Immaginavo atmosfere orientali, velluti, sentori di caffè e liquori invece il cuore di mandorla e vaniglia è reso più fresco da un sentore di erba tagliata e di vegetazione selvatica.
Questo quartetto è come un poker d’assi e secondo me si potrebbe anche sperimentarli combinati due per volta. Sono fragranze che evocano la rinascita della natura ma non sono necessariamente da indossare solo nelle stagioni calde, anzi già adesso solo ad avvicinarli sento che… “Piove su le tamerici salmastre ed arse”.
sabato 16 gennaio 2021
Another Oud - sensazione vellutata
Una
fragranza lanciata nel 2015 e che si è conquistata un posto di
rigore nella gamma degli eau de parfum di Juliette has a gun, il brand
di Romano Ricci che potremmo definire figlio d'arte in quanto nipote
della stilista Nina e di Robert, il creatore dell'iconico L'air du
temps.
I flaconi riconoscibili ovunque per la loro linea minimal e i
nomi spesso ironici ed evocativi racchiudono sperimentazioni
olfattive che nel tempo hanno incontrato il favore del grande
pubblico, pur rimanendo di nicchia.
In
questo caso la nota dell'oud la fa da padrone pur essendo l'intento
della creazione di renderlo alternativo all'ormai quasi onnipresente
pregiata resina orientale (nei prodotti più economici semplicemente
ricreata in laboratorio).
Le note di testa racchiudono bergamotto
e lampone mentre il cuore è appunto ad appannaggio dell'agarwood,
chiudono ambroxan e muschio.
Pur
essendo dichiarato come unisex, lo trovo molto femminile, vellutato e
intenso ma forse dipende da come sviluppa sulla mia pelle. Ciò non
toglie che un uomo non possa aver voglia di sperimentare. Ormai molte
fragranze sono diventate “scambiabili” ed è un bene. Adatto alla stagione fredda, da usare con parsimonia in quella calda... ma non è detto che...















