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mercoledì 11 agosto 2021

Vaniglia e fichi


Non ho fatto in tempo a gustare i frutti che maturano a fine agosto e sono arrivata troppo tardi per quelli che sono pronti a luglio. Di certo non andrò a comprarli al supermercato; i fichi vanno mangiati vicino all'albero.
Uno dei frutti simbolo dell'estate, il fico, è protagonista di molte fragranze ormai storiche, classiche: da Philosykos di Diptyque Premier Figuier di L'Artisan Parfumeur.
La mia proposta di oggi è forse meno glamour ma altrettanto importante in termini di qualità e storia: Vaniglia e fichi Eau de Parfum di Spezierie Palazzo Vecchio.
Dimenticate la vaniglia troppo dolce, a volte stucchevole e adolescenziale. Qui questa nota diventa adulta con la freschezza delle foglie e del legno dell'albero di fico, direi che in essa il frutto maturo poi aggiunge una leggera nota salina. Mi piace, mi fa sentire a casa tanto che per far da cornice all'elegante flacone ho scelto le mie pregiate ceramiche di Castelli - Abruzzo.

sabato 3 aprile 2021

Sorpresa! Womanity, il Mugler che non ti aspetti

In tempo di Pasqua e di sorprese uscite dall’uovo, direi che questa di Mugler è bella sostanziosa. Ero un po’ prevenuta sulle fragranze Thierry Mugler che, pur essendo molto apprezzate e note sul mercato, non hanno mai incontrato i miei gusti. Gli ormai classici Angel, Alien, Aura non sono fra i miei preferiti, pur riconoscendone l’originalità e la ricerca. Così, quando uscì Womanity, nel 2010,  non me ne curai affatto, sbagliando.

L’ho scoperto grazie al canale youtube di Sinister, giovane e preparata scout di profumi, che lo riproponeva parlando delle note che lo caratterizzano.
Epifania! (Anche se siamo a Pasqua) Womanity ha una freschezza leggermente salata che mi ha letteralmente stregato e quanto c’è di dolce nella sua composizione proviene dalle note del mio frutto preferito, il fico. Se le altre fragranze di Mugler, in un certo senso, chiudono creando un guscio attorno a chi lo indossa, quasi una bolla prossemica, Womanity eau de parfum apre al mondo e all’altro raccogliendo attorno a sé aria e ossigeno, spalanca i sensi verso una distesa marina che rappresenta un brodo primordiale essenziale, la donna o da cui nasce la donna.  
La fragranza si sviluppa in tre accordi: legnoso, dolce e salato con le note di legno di fico, frutta maturata al sole e caviale.
 Una purezza sensuale e stimolante, attraente ma "indipendente".



Il flacone poi è una vera scultura, slanciato ma solido con un inserto in metallo veramente interessante. L’immagine della donna scolpita nell’acciaio si proietta così verso un futuro che  ha radici di un colore rosa antico, quello  della soluzione. Insomma un emblema di forza e tenerezza allo stesso tempo, così dunque è la donna per Mugler e per questo lo ringrazio di questa creazione.

p.s. Sì, ho trovato la versione tester. Buon prezzo e prodotto originale, perfetto e ricaricabile