Sacreste by Laboratorio olfattivo is a fragrance released in 2018 considered best suitable in autumn, anyway I recommend it for the summer. Incense is the
absolute protagonist in all its forms, from resin to a thin thread of smoke.
The sensations is that one related to liturgical incense rather than to
oriental atmospheres.
The creation is by Luca Maffei who, as he always does, has
been able to reconcile the sense of freshness with a reassuring sense of
warmth. It reminds me of the cool air in ancient stone churches where to find
refreshment from the summer heat. A small masterpiece that is
addictive.
domenica 18 luglio 2021
Sacreste di Laboratorio olfattivo
domenica 11 luglio 2021
Musc invisible
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domenica 4 luglio 2021
Esprit du Tigre di Heeley
Esprit du Tigre, una fragranza da alcuni definita esotica forse a causa del nome, di sicuro non viene pensata come estiva e invece io la trovo particolarmente energizzante in questo periodo. Non vi vengano in mente sentori animalici o avvolgenti, qui la parte del leone (cioè della tigre) la fa la canfora. Avete presente il balsamo di tigre? Ecco è proprio quello a cui ci si riferisce e, se si considera che fra le note di testa c’è anche la menta, la freschezza è assicurata. Nella piramide olfattiva compariranno anche spezie come il cardamomo e la cannella, il pepe nero e la noce moscata, un po’ di dolcezza arriva dal fondo di vetiver.
Si tratta di un Eau de Parfum ma la durata è media e la persistenza piuttosto timida, la qual cosa potrebbe anche essere un pregio. Non aspettatevi evoluzioni spettacolari nel tempo perché, da questo punto di vista, quello che percepiamo al primo momento è quello che resta. Ho provato anche altre fragranze di Heeley, ad esempio: Sel Marin, Rose Aria, Eau Sacrée. Hanno tutti la medesima caratteristica: si rivelano fin dal primo momento e non nascondono sorprese. Quindi se vi piacciono da subito andrete sul sicuro, se non vi piacciono lasciate perdere perché non ci saranno particolari cambiamenti o evoluzioni nel tempo. Eau Sacrée è uno di quelli che ho apprezzato maggiormente perché si tratta di un incenso molto interessante e che io percepisco come freddo. Ha nelle note di testa cisto labdano, olibano, muschio e il risultato è davvero molto gradevole ma si tratta di un estratto (come anche Rose Aria) e si posiziona in una fascia alta di prezzo. Vi garantisco che si possono trovare fragranze altrettanto affascinanti anche spendendo meno.
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Do you know tiger balm? This is exactly what it reminds us: camphor. And, if we consider that peppermint is among the top notes, freshness is guaranteed. Spices such as cardamom and cinnamon, black pepper and nutmeg will also appear in the olfactory pyramid, a little sweetness comes from the vetiver base.
Despite being an Eau de Parfum the duration is medium and the persistence rather timid, which could also be an advantage in some cases. Do not expect any particular evolutions over time because, from this point of view, what we perceive at the first moment is what remains on.
I’ve tried other Heeley fragrances: Sel Marin, Rose Aria, Eau Sacrée. They all have the same characteristics, they reveal themselves from the first moment and do not hide any surprises. So, if you like them immediately you will be on the safe side purchasing them. If you don't like them, change your mind. There will be no particular revelations or evolutions over time. Eau Sacrée is one of those I mostly appreciated because it is a very interesting incense and I perceive it as “cool”. It has in the top notes cistus labdanum, olibanum, musk and the result is very pleasant but it is an extract - as well as Rose Aria- so it is positioned in a high price range. I’m sure you could find equally fascinating fragrances even for less.
domenica 20 giugno 2021
Il profumo degli imperi
Karl Schlögel è uno storico tedesco specializzato nella Russia moderna e nei paesi dell’Europa orientale. Come racconta nell’introduzione a questo libro, non è mai stato un conoscitore del mondo dei profumi ma, anche grazie alla consultazione degli archivi Chanel, è stato aiutato in questa ricerca da Karl Lagerfeld al quale il volume è dedicato.
Attraverso le storie e i
percorsi di due fragranze di culto per quelli che erano i due poli politici
mondiali, Chanel N°5 e Krasnaja Moskva, si ripercorrono le vicende legate a
importanti processi creativi che hanno coinvolto diverse realtà a livello
economico, culturale e artistico.
Fresco di stampa e di traduzione per Rizzoli, “Il profumo degli imperi” nella versione originale in tedesco ha una copertina più esplicativa di quello che è l’intento di tutto il testo ovvero che c’è sempre stato un trait d’union fra l’Occidente e l’Europa dell’Est e questo legame è rappresentato dalla Francia.
Che nella Russia zarista
le classi elevate parlassero correntemente francese come una seconda e, a volte,
prima lingua è abbastanza noto. Il più grande romanzo russo (europeo, mondiale
direi) "Guerra e pace" inizia in francese. In Italia non ce ne accorgiamo perché
viene tutto tradotto ma in lingua originale le parti in francese che riportano
i dialoghi fra nobili si alternano a quelle sì più ampie in russo.
A creare questo fortissimo
legame culturale era stata l’Imperatrice Caterina II la grande che intratteneva
rapporti epistolari con i filosofi illuministi francesi. Fu lei, dopo Pietro I, a dare
una inequivocabile direzione europea al suo impero.
Ma tornando ai profumi; anche in questo caso è proprio una creazione ispirata alla figura di Caterina II a dare inizio a questa storia da cui poi si dipartiranno quelle delle fragranze di cui si parla nel libro. Pare infatti che la prima idea in nuce di Chanel N°5 fosse contenuta in “Le Bouquet de l’Impératrice” una fragranza ideata nel 1913 da Ernest Beaux in occasione del trecentesimo anniversario della dinastia Romanov. Dopo la Rivoluzione del 1917, Beaux era però tornato in Francia dove aveva portato con sé la ricetta dell’imperiale bouquet e conosciuto M.lle Coco Chanel. Il resto lo trovate nel libro, non voglio rovinarvi il piacere della scoperta che sarà ancora più ricca di curiosità sul fronte dell’omologo russo “Krasnaja Moskva” [Mosca rossa] di cui spero potervi parlare più avanti in un post dedicato.
sabato 12 giugno 2021
Declinazione di "rosa"
Quest’anno la stagione delle rose non è stata delle migliori; un maggio freddo e piovoso ha ritardato la fioritura che si è trovata nel suo pieno in questo giugno afoso e umido, un clima ottimale per muffe e parassiti. Nei giardini le rose fioriscono, possiamo godere comunque dei loro colori e soprattutto del loro profumo. Ma questo non è un post dedicato al giardinaggio quindi passerò a illustrarvi le mie scelte di oggi dedicate alla regina dei fiori e della profumeria. Si tratta di una declinazione della rosa, facciamo conto di cinque varianti che ho a portata di mano.
Cassandra
Rose rouge di Jeanne Arthes: l’idea è quella di una rosa classica, la fragranza
è sviluppata intorno al sentore di rosa rossa fresca, nel pieno della fioritura
e particolarmente centrata sui petali del fiore. A creare una sensazione che
incontri maggiormente il gusto attuale note di testa di ribes nero e bacche
selvatiche mentre a sostenere il fondo l’ormai immancabile cedro e la vaniglia.
A essere sincera, io non percepisco una gran complessità di questo profumo
soprattutto a distanza di tempo. È tuttavia molto piacevole e fresco. Si
tratta di un prodotto low cost, facilmente reperibile in Rete ma che è comunque
Made in France e l’azienda produttrice è originaria di Grasse. Una discreta
qualità credo sia garantita.
L’Eau de
rose di Labeau: nome francese ma azienda spagnola con certificazione vegan ok. Per
essere un eau de toilette è abbastanza intensa e articolata. Note di bergamotto,
mandarino e violetta accompagnano la rosa damascena sostenuta dall’iris, cedro
e mate. Fa parte di una collezione che comprende anche Eau de Iris, Eau de Muguet,
Eau de Jasmin e Eau de Thè vert. Si trova in Rete, in siti dedicati alla
parafarmacia e in catene di prodotti igienici e cosmetici. Un prodotto molto
valido e conveniente.
Dange Rose di Blumarine: ho già parlato di questa languida e un po’ oscura rosa di Blumarine qui in MaRoussia Dange-Rose si sale un po’ di prezzo ma non troppo.
Rrose Sélavy
di Maria Candida Gentile: qui entriamo nel mondo della profumeria artistica e
questa fragranza è un omaggio di MCG alla figura e all’arte di Marcel Duchamp
nel suo alter ego en travesti Rrose Sélavy, appunto. Un bouquet di rose
potentissimo dall’apertura inebriante, vellutata e persistente. La composizione
è dedicata a questo fiore nelle sue varianti più apprezzate nella profumeria di
qualità come rosa turca, rosa di maggio, rosa
Michelle ed è compresa anche la parte erbacea del gambo di rosa che
conferisce una velatura pungente che personalmente apprezzo molto.
Une rose di Edouard Fléchier per Frederic Malle: una fragranza del 2003.
Dichiarata come femminile ma che personalmente ritengo sarebbe adatta
anche a un uomo in vena di sperimentare. La rosa in questione è veramente dark perché
al fiore è associato l’aroma di vinaccioli e persino quello del tartufo (solo
un leggerissimo sentore che la rende un po’ amara) ci sono poi il miele e il
geranio che danno una leggera sensazione di dolcezza nel "decadimento". Una
scelta di nicchia in tutti i sensi.
domenica 6 giugno 2021
Mini taglie mega talento
L'ispirazione di oggi è breve e concisa perché il protagonista della riflessione è l'ideatore di queste fragranze, Luca Maffei. Nell'immagine alcune mini taglie e samples che hanno come comune denominatore il naso che le ha create.
Ciò che mi piace è la cifra stilistica di Maffei che lo rende riconoscibile a prescindere dalla fascia a cui appartiene il profumo da lui realizzato. Si va dalla nicchia di 1001 Nobile al recentissimo Volata di Acca Kappa, dalle realizzazioni per Jacques Fath al più economico Marijane di Alyssa Ashley senza perdere la cura dei dettagli e soprattutto una certa nota distintiva.
In cosa consiste questo tratto che rende Maffei riconoscibile non lo saprei dire, non essendo io un'esperta ma solo un'appassionata di profumi. Quello che è sicuro è che avverto una specie di introduzione, un secondo proprio, che letteralmente risveglia il senso dell'olfatto, apre le narici (perdonate l'immagine un po' grossier) e permette di percepire la fragranza con maggiore intensità. Luca Maffei collabora con molte maison italiane e internazionali, credo che a tutte dedichi la stessa attenzione e anche se aspiro a collezionare tutte le sue creazioni per Laboratorio olfattivo, ad esempio, potrete provare la sua magia anche con i nuovi profumi di Pupa. Un vero esempio di pop and chic.
domenica 30 maggio 2021
A drop d'Issey, una goccia di eleganza
Ho sempre apprezzato i profumi dei designer giapponesi, almeno di quelli più conosciuti in Occidente, come Kenzo e Issey Miyake (anche Shiseido ha un posto nel mio cuore ma il discorso qui va sull'industria cosmetica).
Quella di oggi è a mio parere una delle migliori rivelazioni di questa primavera 2021. Ho aspettato un po' per presentare A drop d'Issey perché avrei voluto fotografare il flacone con uno sfondo che evocasse la fragranza, glicine o lillà ma la stagione è stata complicata e la pioggia impietosa ha sfrondato tutti i delicati petali dei glicini qua intorno ancor prima che si potesse godere del loro profumo in pienezza.
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sabato 22 maggio 2021
Una Volata in rosa
Molti penseranno a spazzole, pettini e spazzolini da denti ma Acca Kappa è in pista da un bel po' per quanto riguarda la profumeria di qualità. Ho già provato molte delle loro fragranze per la persona - e anche per la casa - e sono rimasta sempre ampiamente soddisfatta.
Adesso poi ci si è messo anche il golden boy della profumeria italiana a creare qualcosa di veramente unico e speciale (vi devo dire anche unisex? Spero di no).
Luca Maffei è il naso di questa novità dedicata al Giro d'Italia con il nome di Volata, per l'azienda trevigiana ha creato anche Black pepper che consiglio vivamente a chi ama sensazioni vibranti ed energiche.
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La bella vetrina di Alchimia, Conegliano (TV) |
Il pack è elegante e pulito, grafica leggibile e molto ben riconoscibile. Per l'occasione fa da sfondo una suggestiva foto d'epoca con il grande Gino Bartali.
sabato 15 maggio 2021
I narcisi di Jean-Claude Ellena
Oggi parlerò di due argomenti diversi ma che fanno capo a un solo grande nome, quello di Jean-Claude Ellena. Ho trovato questo bellissimo volume che raccoglie pensieri e racconti del grande profumiere in forma di atlante botanico con eleganti e suggestive illustrazioni di Karin Doering-Froger.
Mi ha fatto passare dei giorni sereni leggendolo e non ho potuto fare a meno di collegare questo senso di pace meditativa a una delle sue più famose colonie per Hermès, Narcisse bleu. Non mi dilungherò con commenti miei quando il testo di Ellena è già perfetto così com’è.Da Jean-Claude Ellena, Atlante di botanica profumata, L'ippocampo, 2021, p. 69:
“Sono le nove, partiamo in direzione di Aumont-Aubrac. Il direttore della
fabbrica ci aspetta con una tonnellata di fiori raccolti meccanicamente il
giorno prima: una collina di narcisi pronti a essere caricati negli estrattori.
A seconda delle annate, occorrono dagli ottocentomila a un milione di fiori per
produrre 1 kg di estratto. Il costo è esorbitante, l’odore pure. Tra una
pentola a pressione che fischia e l’estrattore in funzione la differenza di
funzionamento è minima, a parte il fatto che quest’ultimo contiene 2000 litri e
fa un rumore spaventoso […] Ho voglia di uscire e di visitare i campi non
ancora spogliati. Fuori la luce è limpida, l’azzurro si è perso all’orizzonte.
Il sole fa il suo lavoro, la neve si muta in acqua. I rumori emergono, i
profumi dei fiori si drizzano come le corolle. Le foto saranno belle e io
creerò Narcisse bleu (2013) nella
collezione delle colonie Hermès”.
Ricordiamo che quella del profumo è un’industria fatta di lavoro, fatica, esperienza, passione e persone.
sabato 8 maggio 2021
Il profumo è un concetto
Era il 2007 quando un mio racconto venne incluso in un'antologia che aveva come tema il profumo. Il titolo dell'antologia è Concepts - profumo e volendo si trova ancora su Amazon.
Il mio racconto è "Prima di venerdì" e vi lascio qui alcune note di ispirazione e l'incipit.
sabato 1 maggio 2021
Rouge, il rosso di maggio e di Milva
La festa del Primo Maggio per me è associata al colore rosso, il rosso delle bandiere che un tempo si levavano sulle cime dei pioppi (populus in latino) gli alberi del popolo. Oggi con questa nuance piena di energia voglio anche ricordare una “rossa” meravigliosa che ci ha lasciato da poco, la grande Milva. Ho pensato di abbinare Rouge di Comme des Garçons a queste immagini di forza e nitore, alla voce limpida e potente di Milva.
Rouge è una nuova fragranza del gruppo ambrato speziato eppure fresco: le note di testa sono pepe rosa e barbabietola rossa (quelle barbabietole con cui si fa anche il borsch); nel cuore zenzero e menta, alla base incenso, labdano e patchouli. Ricco di sfumature eppure avvolgente e inebriante in levità, un'audace brezza di vento e di positività. Viva Milva! Viva la vita!
sabato 24 aprile 2021
Eau de Réglisse, selvaggia e aristocratica
È davvero qualcosa di molto singolare, innanzitutto per le proporzioni slanciate e il design essenziale del flacone che ricorda l’ “umile” rametto di liquerizia.
Eau de Réglisse di Caron è uno dei pezzi della mia collezione che amo di più.
Una
composizione di Richard Fraysse
che data 2006 ma potrebbe
essere stata creata 60 anni fa come 6 giorni fa, questo per dire che è senza
tempo pur avendo nella sua struttura un principio classico ovvero una piramide
olfattiva molto ricca e composita.
Le note di
apertura vedono protagonista la radice di liquerizia che però si accompagna alla
verbena e a note esperidate; patchouli, vaniglia e muschio sono l’ossatura
portante nella più consolidata delle tradizioni.
Unisex ovviamente,
con quella sottile nota legnosa e selvaggia di radici che conferiscono un
sentore terroso. Il tutto va a sciogliersi nella dolcezza aristocratica del
cuore.


















